Dio, ucciderei per una sigaretta.
In realtà non sono un gran fumatore. Anzi, praticamente non fumo; scrocco tabacco, cartine e filtri quando capita, e capita di rado. Ma Gesù Cristo seduto lassù sa quanta voglia ho di aspirare un po' di sano Golden Virginia in questo istante.
Si sta bene al buio delle cinque del mattino, d'estate. È fresco, c'è silenzio. La luce del monitor strappa alla notte un'isola d'immagini azzurrate: la tastiera, il mouse, la scrivania, parte dello stereo, cianfrusaglie sparse, e me. Si diffonde poi nello spazio circostante, quasi fosse la presenza eterea di una cazzo di fatina. Flashback: mi passano davanti le immagini di un bosco ghiacciato, o fatato, o qualcosa del genere, che sono abbastanza sicuro d'aver visto in un qualche Final Fantasy. Il nove, forse, o il dieci.
La luce corre lungo le pareti adiacenti e accarezza anche quella in fondo. Eccolo qua, il mio piccolo mondo in toni d'azzurro. Le spie delle casse del PC sono punti luminosi nel buio pesto al quale appartiene lo spazio situato dietro lo schermo. Occhi di mostri nella notte. Ancora flashback: io che gioco a DooM e Andrea che mi guarda seduto sul letto, alle mie spalle. Sulle munizioni ci sono delle piccole luci rosse. Ce n'è un pacco dentro ogni rientranza del muro, nel buio che si forma a causa delle rientranze stesse. Le prendo, una dopo l'altra. Raggiungo l'ultima rientranza. E le luci battono le palpebre. Mezzo secondo dopo, un cazzo di dannatissimo mostro con sei dannatissimi occhi rossi ci si scaglia addosso, mentre io e Andrea saltiamo indietro e strilliamo dalla paura. Fottuti videogiochi. Finiranno per uccidermi.
Eppure, che dolci ricordi. Ora che ci penso, alcuni dei ricordi più malinconicamente dolci che conservo sono legati ai videogiochi. Ora che ci penso, realizzo drammaticamente che la mia spensieratezza è finita nel momento in cui mi sono allontanato dai videogiochi, causa mancanza di tempo e denaro. E mi ritrovo seduto qui a non sapere che cazzo fare della mia vita. Sarà che le discussioni con gli amici mi rendono pallosamente pensieroso, l'imbarazzante incrocio tra un Romeo sospirante e i vecchi di Milano che passano le giornate a criticare gli operai al lavoro nei cantieri della metro. Si, giuro, esistono i vecchi della metro a Milano, li ho visti io con questi occhi.
O forse sarà uno sfortunato incrocio di coincidenze. Fatto sta che sono a mollo da due o tre settimane nelle sabbie mobili di una stramaledetta crisi produttiva. Non sto facendo niente della mia esistenza. Se crepassi ora non farei una lira di danno. Ho mancato due esami. È una settimana che diserto la palestra. Ma soprattutto, è da almeno quindici giorni che non faccio altro che ripetermi un mantra di promesse da perfetto stronzo. “Da domani ricomincio con la palestra”, “da domani ricomincio a studiare”, “da domani ricomincio a scrivere”, da domani, da domani, da domani. Vaffanculo. Se la strada per l'Inferno è lastricata di buone intenzioni, beh, cazzo, dovreste vedere il vialetto di casa mia. Ogni mattonella è un monumento alla mia monolitica voglia di non fare un cazzo di niente.
Solo stare qui e pensare a quanto manca di senso tutto questo. In questo momento, l'unica cosa a cui riesco a pensare con dolce trasporto è mora, riccia, bellissima e balla danza del ventre. Ed è stupenda, dolce, simpatica, profondamente intelligente, enciclopedicamente acculturata, e mi si dipinge un ebete sorriso da imbecille imbambolato quando scorgo il modo in cui mi guarda, quando sento le sue dita fra i capelli, quando sogna accoccolata sul mio petto. E quando non è con me, mi manca come manca il cielo ad un'aquila in gabbia. Vorrei spegnere tutto, andare nell'altra stanza e trovarla nel letto, coperta solo da un leggero lenzuolo, che tenta di aspettarmi sveglia ma non ci riesce veramente, lottando contro palpebre pesantissime che non ne vogliono sapere di rimanere aperte. E allora mi sdraierei al suo fianco, lasciando che mi avvolga con il suo sinuoso e morbido calore profumato, ascoltando la magnifica tenerezza dei suoi mugolii mentre sussurra qualche frase sconnessa. Si, allora mi sentirei dannatamente in pace con questo buco di culo chiamato mondo.
Per il resto, non so come giustificare a me stesso lo spronarmi ad andare avanti. Niente ha molto senso. Le cose cambiano, le situazioni cambiano, gli amici cambiano. Io non sono più sicuro di quello che voglio. Che dico: non lo sono mai stato. Adesso, certo, meno che mai. Non dovrebbe fregarmene un cazzo di quel che dice la gente, soprattutto quando sono cose sbagliate. E invece me ne frega. E questo m'incasella sotto la voce “testa di cazzo” nel grande tabellone dei ruoli di questa fogna di teatro ambulante che sono le nostre vite.
Il passato è un caleidoscopio di specchi incrinati che riflette stronzate distorte. Ma i caleidoscopi, si sa, sono ipnotici. E allora andiamo, inizia il prossimo valzer, il gran ballo di tutti noi coglioni ipnotizzati.
Non lo so cosa voglio, non lo so quanto me ne fotte del passato. Mi sta passando anche qualsiasi voglia d'impegnarmi, di tenere duro, di chiarire le situazioni. Sento che la partenza last minute per la Svezia e il grande Vaffanculo-A-Tutto-E-Tutti ad essa connesso sono sempre più vicini. Vediamo quanto ancora riuscirò a resistere.
Dovevo finire i post sull'Oktoberfest. Non l'ho ancora fatto. Cazzo, fra due mesi e mezzo parto per l'edizione 2009. Lo vedete che sono un gran coglione e basta? È così, la mia vita è tappezzata di “avrei dovuto”. Se tutto il tempo passato a dire queste due parole lo avessi usato per studiare, sarei laureato da un pezzo.
Merda, come m'è presa brutta stanotte. Per fortuna, le persiane sono già rigate dalla luce del giorno. Il sole scaccia via ogni brutto pensiero e mi fa tornare di nuovo il vecchio stronzo che tutti conoscete. E come un vampiro del cazzo, adesso me ne vado a letto.
Saluti.
PS: a voi rimane di ficcarvi l'aglio su per il culo, qualora vogliate. Insieme al paletto di frassino.
Vabbè, io volevo scrivere un articolo cattivo sulle foto di Berlusconi a Villa Certosa MA IL PORCODDIO DI BROWSER È CRASHATO CANCELLANDOMI TUTTO QUELLO CHE AVEVO SCRITTO e quindi, riassunto.
EDIT: specifico che questo post non ha l'obbiettivo di parlare per l'ennesima volta della vita privata del presidente del consiglio. A me non frega un cazzo di quello che fa Berlusconi a casa sua. Gli argomenti reali di questo post sono due: 1. il presunto utilizzo di voli di Stato per fini personali da parte del premier, perché i voli di Stato sono una risorsa finanziata coi soldi delle nostre tasse e se qualcuno la usa per scopi privati mi girano un po' i coglioni. Ma non tanto per i soldi, quanto per la faccia tosta e per la mancanza di rispetto davanti all'intero popolo. 2. la palese differenza di libertà d'espressione tra il nostro Paese e un qualunque altro Paese estero. È terrificante la situazione del giornalismo italiano, che versa in una terribile agonia. Leggetevi l'editoriale di El País, leggete gli attacchi politici ben argomentati e mirati che i giornalisti spagnoli portano a Berlusconi. Osservate come si fa giornalismo vero, con le palle, e non come sono abituati a fare molti cosiddetti "giornalisti" qui nel nostro Paese, da parecchi anni ormai. Il nepotismo e il clientelismo tipici della cultura moderna italiana si sono instaurati anche nella stampa. I giornali e, soprattutto, i telegiornali sono strapieni di notizie-farsa, di allarmismi insensati, di apologie ai potenti, nella strenua difesa di una concezione puritana e piccolo borghese della democrazia e di una politica da salotto, dove conta far finta di scontrarsi ma in realtà mai pestarsi troppo i piedi, pena la perdita della poltrona. Io so' sanguigno, a me 'ste cose me fanno incazzà. I moderati devono essere intellettuali; se sono moderati ma non intellettuali sono solo piccoli e viscidi palloni gonfiati pieni di sé. Ovvero la descrizione dei politici italiani.
Ci tenevo a specificare questa cosa perché, dai commenti, ho avuto il sospetto che non si capisse. Ripeto: a me del gossip su Berlusconi non m'interessa niente. Non me ne frega nulla della sua vita privata.
In Italia c'è fascismo mediatico e non esiste più libertà d'espressione. Un fotografo sardo ha realizzato un servizio su una festa a Villa Certosa, che testimonierebbe sia il presunto utilizzo illecito dei voli di Stato per accompagnare gli amici personali del primo ministro alle sue feste, sia la contraddizione tra i costumi personali del presidente e quelli che invece propaganda tramite il suo partito.
Il Cavaliere ha deciso di denunciare il fotografo per violazione di privacy, nonostante il fotografo stesso abbia provveduto sin dall'inizio a censurare di sua spontanea iniziativa i volti di tutti gli invitati, garantendo la privacy di ognuno. Quindi le foto sono state sequestrate dalla Magistratura e poste sotto segreto istruttorio. Alla faccia delle toghe rosse, direi.
In Spagna, dove governano i socialisti di Zapatero, cinque di quelle foto sono state tranquillamente pubblicate su un quotidiano importante come El País. Il giornale spagnolo, inoltre, in un editoriale sottolinea che "[...] la publicación de las fotografías de sus fiestas privadas no obedece a ningún intento de enjuiciar su moral como ciudadano, sino al propósito de demostrar que él, como primer ministro, está intentando convertir el espacio de la política democrática en una simple prolongación de sus relaciones de amistad y de sus entretenimientos".
Io non studio spagnolo, ma la traduzione è abbastanza semplice: la pubblicazione delle foto della sua festa privata non ha nessun intento di giudicare la sua morale come cittadino, vuole invece dimostrare come lui, in quanto primo ministro, stia tentando di convertire lo spazio della politica democratica in un semplice prolungamento delle sue relazioni di amicizia personali e del suo divertimento. Questa parte dell'articolo è molto importante, perché denota con precisione che qui non si parla degli affari privati del presidente del consiglio, bensì della presunta mancanza di rispetto verso, appunto, gli spazi e le risorse della democrazia. Con tutte le conseguenze che ciò comporterebbe: discreditare il valore del dibattito democratico e degli spazi politici, eliminare la coscienza politica nel popolo mostrandogli la politica come una farsa attraverso il suddetto discredito, mescolare interessi privati e pubblici, eccetera.
Ah, a proposito: la Federación de Asociaciones de Periodistas de España (FAPE), che credo sia la federazione nazionale della stampa spagnola, SI È COMPLIMENTATA con il giornale per la pubblicazione delle foto ed ha annunciato IL SUO APPOGGIO contro l'azione legale che ovviamente Berlusconi ha avviato nei confronti di El País (e di altri giornali, anche italiani). Evidentemente non hanno l'abitudine di leccare il culo ai potenti, come invece succede spesso ad alcuni sedicenti giornalisti del nostro Bel Paese. E non crediate succeda solo al TG4 o a Studio Aperto.
Le foto si vedono in entrambi gli articoli, basta cliccare sull'icona "ampliar" che si trova sulle foto nella colonna di destra per accedere anche alla galleria.
Non sprecherò altre parole per esprimere quello che dovrebbe essere chiaro a tutti. Vi rimando invece a una citazione di Bill Hicks, forse l'ultimo vero comico satirico vissuto su questa terra. Riporto la traduzione di quello che disse in un suo spettacolo, a proposito di Reagan (era il 1989):
"Quanto in profondità nel vostro culo deve andare il cazzo di quest'uomo prima che vi rendiate conto che vi sta fottendo, gente?"
Però prima devo fare una premessa. Io sono un pigro pelandrone incostante e quindi sono passati SETTE MESI E DICIANNOVE GIORNI dal primo post riguardo la vacanza. Ora, però, ho deciso che ho fatto veramente troppo schifo e devo concludere la narrazione. Per cui pubblicherò il resto delle Cronache di Gaetano suddivise in quattro o cinque post che cercherò di far uscire in un tempo un pochino più ristretto di quello che è passato dalla prima parte XD E magari indicizzandole all'inizio di ogni nuovo post. Che ragazzo responsabile che so'. EDIT: è tardissimo, ho sonno, non lo rileggerò adesso. Se ci sono problemi li risolvo stasera. Dai, su, non cagatemi il cazzo.
Eravamo rimasti alla fine del secondo giorno, quando siamo andati a dormire accompagnati da Doc Brown...
Giorno terzo
Ci svegliamo ad un orario imbarazzante. Pranziamo in modi che non è bene riferire. Er ciavatta esce e, da bravo italiano, trova un modo per accollarsi alla corrente del camping. Per farlo, dobbiamo girare il camper, per questioni di praticità. Alessandro si mette alla guida e incarica Foco di dargli le direttive per la retromarcia.
Er ciavatta: allora Foco, è facile, me devi solo dì quando sto per sbattere contro l'albero Foco: oook, traaanquillo, non c'è probbleeema
Er ciavatta sale al posto di guida.
Foco: vai... vai... vai...
SBRAAAM
Un albero è entrato nel paraurti. Er ciavatta scende visibilmente alterato. Foco ha lo sguardo perso e le mani sulla testa.
Er ciavatta: A FOCO, E PORCA MADONNA, UNA COSA T'AVEVO DETTO DE FA, A FOCO, E PORCODDIO! UNA! UNA COSA T'AVEVO DETTO DE FA! A FOCO! E PORCA MADONNA!
Il suono delle bestemmie sparisce in fade-out mentre Er Ciavatta scompare in mezzo agli alberi del camping.
Andiamo a comprare i biglietti per l'autobus che ci porterà in centro. Prendiamo il mezzo, arriviamo e iniziamo a passeggiare. Praticamente è già sera, facciamo una specie di turismo notturno, che in soldoni si risolve nel guardare i monumenti e gli edifici da fuori perché l'orario di apertura è passato da un pezzo. Girovaghiamo, io e Daniele facciamo foto, gli altri si fanno prendere dalle fregole e berciano come anatrelle.
Muovendoci in metro e trenini, ma soprattutto a piedi, visitiamo tutta la città, comprese la chiesa di St. Peter, la Frauenkirche e Marienplatz. Nella prima ci si può ancora entrare, la seconda l'ammiriamo solo da fuori, dove tra l'altro c'è un laghetto artificiale stupendo (quello della foto di gruppo all'inizio della prima parte delle Cronache). La terza è una enorme piazza, piena di negozi chiusi che sarebbe bello visitare, così imponentemente bella da togliere il fiato, sulla quale si affaccia il palazzo neogotico del municipio. Modestamente faccio delle foto stupende. Ma quanto so' figo. Soprattutto quella a una specie di rissho in movimento che riesco ad inquadrare a mano libera. Leggo volontà d'omicidio negli occhi di Daniele perché l'ho fatta con una non chalance vergognosa.
Sia le chiese, sia le strade e piazze di Monaco notturna, sono bellissime. Durante il ramingo girovagare c'imbattiamo anche in una squisita, intima e accogliente birreria tipica, ripromettendoci di farvi ritorno prima di lasciare la città. Rimaniamo commossi di fronte al listino prezzi appeso fuori, all'entrata, così tanto commossi che mi sento moralmente obbligato a fotografarlo.
Il dettaglio del menù
MEZZO LITRO DI BIRRA (DI TUTTE LE BIRRE!) A TRE EURO E CINQUANTA. E non la birra annacquata che troppo spesso ci servono nei pub italiani, eh. No. La birra originale, quella che sa di foresta nera e di teutonica fierezza, quella che ogni sorso ti si allunga la barba di cinque centimetri, quella che dopo che l'hai finita ti senti pronto per cavalcare sul Vaticano con un'ascia bipenne in una mano, una torcia nell'altra e gli scritti anabattisti nel borsello.
Concluso il giro, decidiamo che è il momento di andare all'Oktoberfest. Il problema è che più ci avviciniamo alla fiera, più vediamo gente ubriaca persa che cammina nella direzione contraria alla nostra. Virgilio inizia a rattristarsi pesantemente, proferendo un'altra delle frasi memorabili del viaggio:
“Te rendi conto che mezza città barcolla? E NOI SIAMO NELLA META' SBAGLIATA!”
Quando arriviamo, scopriamo con amarezza che in effetti gli stand chiudono abbastanza presto. Erano le dieci e mezza circa ed erano già quasi tutti chiusi. Ci avviciniamo ad un gruppo di persone che si accalca attorno allo stand HB per capire com'è la situazione, ma c'è un cordone della polizia. La polizia in questo paese è fantastica. Se tu non crei problemi è completamente e docilmente al tuo servizio, con pazienza e dedizione. Chi fa qualche cazzata, invece, viene immediatamente fermato e paternalmente ripreso: se risulta essere un vero pericolo, scatta subito la punizione adeguata. Una poliziotta piccoletta s'accorge che un tizio sta tentando di rubare un boccale da un litro. Questo è un omone enorme, alto e grosso. Lei, con disinvoltura, lo prende per un polso e gli fa una proiezione terrificante, sballottandolo e riducendolo all'immobilità in pochi istanti. Gli stacca il boccale dalla cinta e lo lascia andare, ma con lo sguardo di una cattiveria unica.
Gli stand chiudono. In compenso, però, incontriamo altri italiani, e nella fattispecie LORO, che si sono meritati una foto dedicata.
CLICCATE SU QUESTA FOTO PER INGRANDIRLA. FATELO, CAZZO!
Ma perché ha quell'espressione?
Potete chiaramente vedere gli effetti dell'alchool su di lui
Usciamo sconsolati. Foco va al bagno pubblico e rischia di essere ucciso da un tifoso del Glasgow Celtics, perché ha una sciarpa che ricorda l'altra squadra della medesima città, ma si salva non so come, biascicando non so cosa in non so quale lingua.
Decidiamo quindi di tornare alla birreria. Entriamo e ci sistemiamo. I due gestori sembrano veramente usciti da un fumetto, sono incredibili. Entrambi in camicia, entrambi maturi, uno con un taglio di capelli tranquillo ed una camicia sull'azzurro, l'altro con una barba lunghissima e con una camicia a scacchi rossi e neri veramente troppo country. Ci servono le prime birre. Beviamo, fancazzeggiamo. Mi alzo per andare al bagno e, sulla strada, trovo un gruppo di ragazzi che gioca a freccette, belli imbottiti di birra anche loro. Chiedo permesso in inglese, mi rispondono in inglese a loro volta. In un inglese un po' fantasioso, a dire il vero. Ma questi hanno qualcosa di strano nello sguardo... Non sono tedeschi. Forse inglesi, mi dico, o irlandesi, data la lingua. Beh, fa niente, piscio e torno indietro.
Prima di sedermi faccio strada ad una ragazza che deve uscire. Quando alzo lo sguardo, mi accorgo che "ragazza" è riduttivo. Mi trovo faccia a faccia con un angelo. Uno vero, eh. Capelli biondissimi, occhi azzurrissimi, vestito tipico bavarese bianco anch'esso. La faccio passare con uno sguardo incredibilmente ebete, lei risponde con un sorriso che mi rapisce il cuore. Ah! Che romantico che sono.
Durante la serata arriva anche un angelo per Virgilio, ma lui non sa apprezzare. Una signora, corpulenta e mora, con capelli ricci e lineamenti... Uhm... Vissuti, diciamo. Barba appena fatta, o forse è solo una mia impressione. Lo guarda insistentemente da un tavolo adiacente, sorridendogli e borbottando qualcosa di presumibilmente dolce in una lingua che non lo è affatto. La sua voce ricorda il poetico canto dei trattori bavaresi che arrancano sul suolo impervio, sporchi di grasso e speranze infrante. Gli dice di togliersi il cappello perché "è più carino"; dopo un po' si alza e viene ad appollaiarsi sugli schienali delle sedie mia e di Daniele, che stanno appunto dirimpetto a Virgilio. Lo guarda e ride, mentre continua a bere birra cercando di comunicargli complimenti in idiomi esperanti. Dopo un po' se ne va e la nostra bevuta torna ad essere fra pochi intimi. Il locale è pieno di chicche, come le mini bottiglie di non-so-cosa e l'annuario degli scudetti delle tre maggiori serie calcistiche del Paese.
Man mano che la birra finisce, la pazzia dilaga.
Facce da pazzia birraiola
Dopo una ricca sbevazzata, però, viene il momento di andarcene, dato che stavolta non vogliamo perdere i mezzi. Quando stiamo per uscire si svela l'arcano: all'uscita conosciamo i tizi delle freccette e viene fuori che sono italiani. È incredibile quanto risaltiamo all'estero, davvero incredibile. Ecco perché anche loro hanno risposto in un inglese stentato e, come dire, estremamente creativo.
Durante il viaggio di ritorno al camping, Foco vede la madonna in due tempi.
"Cos'è? Buba Gamp Gamberi!"
"Ah si! È la Madonna! Io ho una bella mente!"
(Citazioni finissime, non le capirà nessuno. Bah, perle ai porci. NdA)
Arrivati a destinazione, ci sono un po' di bagordi al bar del campeggio. Ci rendiamo conto di essere troppo stanchi, dunque deviamo verso il camper. Ma Alessandro non sa tenere a bada i propri istinti e quindi, voltandosi nel buio verso le voci, si mette a urlare, generando questo dialogo a distanza:
Er ciavatta: SIETE TUTTI FROOOOOOOOCIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII! Folla nel buio: PORCODDIIIIIIIOOOOO! Noi: EEEEEEEEEEEEEEEH! Loro: EEEEEEEEEEEEEEEH!
Si, altri italiani. Ridendo e parlando, non ricordo per quale motivo, delle tipologie dei demoni nei libri infernali, rientriamo nel camper. Là si compie lo scisma: gli altri vanno a letto, io e Daniele decidiamo che bisogna consumare la pasta rimasta nel pacco di spaghetti aperto, altrimenti va a male. I dettagli della foto m'informano che è stata scattata esattamente alle 4:31 del mattino.
Vi prego di notare l'espressione di Daniele. Spero di non essere l'unico ad essersene accorto:
"Tanta pasta e poco riposo rendono Daniele un pazzo furioso!"
Certe volte, nella vita, succedono cose che non riusciresti neanche a immaginare.
Premessa generale: Emanuel, meglio conosciuto come Er Zazzera (ma precedentemente in molti altri modi), è un personaggio discretamente famoso dalle nostre parti, a causa delle sue insane passioni. Tempo fa era in fissa col medioevo ma ora, come si evince dal soprannome, dai capelli e dai vestiti, è entrato nel tunnel degli anni '80 e non sembra volerne uscire. Uno dei suoi hobby preferiti è collezionare DVD di film anni '80 e, se anche voi siete fra coloro che hanno almeno in parte conoscuto gli anni '80, saprete bene che in quella decade ci sono stati picchi di trash inverosimilmente alti. Anche nei film seri di quell'epoca c'è sempre almeno un tocco di trash: che sia un personaggio, una scena, un leit-motiv, parte della storia... Tutti. Ma la cosa bella è che Er Zazzera s'impegna a cercare proprioi film più trash, anzi solo trash, quelli esclusivamentetrash. E per questo lo ringraziamo tutti, dato che sono un patrimonio folkloristico-culturale inestimabile.
Ora, perché vi dico questo? Ve lo dico perché, da tutta questa passione per il trash, scaturisce un'abitudine devastante: quella di ficcare nei discorsi quotidiani le battute e le frasi più significative di questi film (ma anche del trash di Internet, tipo le battute del Mago Gabriel, di Richard Benson, del sindaco di Palomonti Terme/Oliveti Cedri, ecc).
Proprio qualche sera fa, ci siamo visti "Morte a 33 giri" (link qui per una più dettagliata descrizione), in cui c'è una delle più belle battute di tutta la storia del cinema: FERMA LE CHIAPPE, AMICO! (detta da un poliziotto ad una rockstar zombie coi capelli cotonati che si muove attraverso i fili della corrente e spara fulmini dal manico della sua Strato...).
Lunedì, 20 aprile 2009, ore 15:00 circa.
Discussione MSN fra me e Zeppo.
Auanzo scrive: mannaggia
Auanzo scrive: tu non c'eri quando se semo visti "Morte a 33 giri" (Emoticon che ride)
Auanzo scrive:
dobbiamo fa' un suono col poliziotto che dice FERMA LE CHIAPPE, AMICO! che è la battuta più bella della storia del cinema
ZePPo GinGa scrive: AHAHAHAHAHAH si LOL
ZePPo GinGa scrive: io ce stavo
ZePPo GinGa scrive: ma me sa
ZePPo GinGa scrive: era prima che ve lo rivedeste
Auanzo scrive: uhm
Auanzo scrive: io dico l'altra sera
Auanzo scrive: dopo fletch
ZePPo GinGa scrive: un altra battuta devastante che non me scorderò mai
ZePPo GinGa scrive: è a pulp fiction
ZePPo GinGa scrive: 'ho una cura medievale per il tuo culo!'
Auanzo scrive: (Emoticon che ride)
Auanzo scrive: ahahahahahahahaha
ZePPo GinGa scrive: però 'ferma le chiappe amico'
ZePPo GinGa scrive: la batte
ZePPo GinGa scrive: perchè c'è 'amico' che la fa proprio 80s(Emoticon che ride)
Auanzo scrive: ma tu rendite conto
Auanzo scrive: c'è un sospetto che cammina verso un poliziotto
Auanzo scrive: questo esce dalla macchina, punta la pistola
Auanzo scrive: e invece de dì tutte le battute che uno se po' aspettà
Auanzo scrive: che ne so, "mani in alto", "fermati", che cazzo ne so
Auanzo scrive: strilla FERMA LE CHIAPPE, AMICO
Auanzo scrive: (Emoticon che ride)
Auanzo scrive: oddio "ferma le chiappe", non ce posso pensà
Auanzo scrive: (Emoticon che ride)
Auanzo scrive: e poi si, "amico" va forte
ZePPo GinGa scrive: AHAHAH AAAAAAAAAAAAAAAAAH
ZePPo GinGa scrive: ma je lo hai detto te a virgilio de mandamme un messaggio !!??!?
Auanzo scrive: eh? no
Auanzo scrive: riguardo cosa?
ZePPo GinGa scrive: ME HA APPENA MANDATO
ZePPo GinGa scrive: 'FERMA LE CHIAPPE AMICO'!
Auanzo scrive: AHAAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA
ZePPo GinGa scrive: ODDIO DATEME UNA BOMBOLA D'OSSIGENO
Auanzo scrive: AAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAAHAH
ZePPo GinGa scrive: ODDIOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO OOOOOOOOOO
Auanzo scrive: HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA
Auanzo scrive: AHAHAHAHAHAHAHAHAHAAHAHHAHAHA
ZePPo GinGa scrive: TE GIURO SULLA CRISTIANITA'
ZePPo GinGa scrive: CHE ME LO HA MANDATO ORA
Auanzo scrive: ODDIO
Auanzo scrive: MA NON È POSSIBILE
Auanzo scrive: AHAHAHAHAAHAHAHHù
ZePPo GinGa scrive: SI TE GIUROOOOOOOO
ZePPo GinGa scrive: CHIEDIJELO
Auanzo scrive: ahahahhah ma glie l'hai detto?
ZePPo GinGa scrive: NO ORA JE RISPONDO
Auanzo scrive: ma da queste cose non succedono neanche nei film ahahahaahahahaah
Auanzo scrive: CHE MERAVIGLIA
ZePPo GinGa scrive: HAHA O MADONNA
Auanzo scrive: glie l'hai detto? Secondo me adesso legge il messaggio e muore(Emoticon che ride)
ZePPo GinGa scrive: SI
ZePPo GinGa scrive: JE HO RISPOSTO
ZePPo GinGa scrive: AHAHAH
ZePPo GinGa scrive: ODDIO VADO A RESUSCITAMME
Auanzo scrive: AHAHAHAHAHAHAHAHAAHAH
Auanzo scrive: mo glie mando un SMS pure io
SMS di Auanzo:
"Oddio Virgì stamo a crepà dalle risate XD ste cose non succedono manco nei film ahahahahah"
Risposta di Virgilio:
"Voi due vi state ficcando in un bel merdaio, facce DI culo!" (rimaneggiamento di un'altra battuta del film, NdA)
Immagino che nella redazione del TG1 ci sia un manipolo di figure professionali specializzate solo e soltanto nell'inventarsi nuovi modi per far schifo a livello umano. In Abruzzo ci sono 260 morti, circa mille feriti e qualcosa come venticinquemila sfollati. Oltre alle perdite umane, il patrimonio artistico della zona è stato sfregiato da danni irreversibili e il bilancio è pesante anche per quanto riguarda l'abitato civile.
Ma per i "giornalisti" (SCUSA INDRO, SCUSA, FA PIU' MALE A ME CHE A TE, PERDONAMI) del TG1, la cosa più importante è vantarsi degli ascolti record ottenuti e degli alti picchi di share e di come l'edizione principale delle venti si sia confermata leader dell'informazione.
E non è la prima volta.
11 novembre 2007. Un agente armato spara intenzionalmente ad altezza uomo, a braccia tese e da fermo, in direzione di un automobile, ferendo a morte Gabriele Sandri. Poco prima c'era stato un lieve scontro verbale che si era placato da solo, al quale Gabriele comunque non aveva partecipato.
Ma Cristo, che cazzo ve ne frega, la vera notizia è questa.
Cristo d'un Dio, quando dice "[...] come ogni sera, del resto" e tutta la frase che va dal ringraziamento degli ascoltatori alla parola "obbiettivià", lo sventrerei a mani nude. Con quell'aria da tracotante e saccente presuntuoso e quel viscido sorrisetto a mezza bocca.
Leader dell'informazione.
L'informazione.
Lo sciacallaggio.
Informazione, sciacallaggio. Sono parole che ricorrono spesso, in questi giorni, riguardo il caso abbruzzese. Toglietemi una curiosità: sono io l'unico che si chiede quale sia il vero sciacallaggio? Come faccio a dirvelo, è una cosa così politicamente scorretta, oh cielo!
Questo è il vero sciacallaggio. Il peggior sciacallaggio. Perché queste persone parlano in una TV di Stato, pagate dallo Stato, cioè da quelli che pagano le fottute tasse, cioè da noi. Non hanno nessuna attenuante. Almeno quelli che rubano nelle case terremotate può darsi siano poveracci anche loro.
I nostri giornalisti invece no. Sono ignavia allo stato puro. Sono esempi viventi di assenza di palle e cervello. E con quale mancanza di vergogna si permettono di parlare di sciacallaggio, di "cose indegne", di informazione. Gli indegni sciacalli dell'informazione. I degni baroni della disinformazione. Nati servi, vissuti da servi, moriranno servendo e leccando culi.
Per fortuna che qualcuno sano ne rimane. Meccaniche della disinformazione for dummies:
No, niente, è che praticamente prima stavo in bagno e avevo un ciglio nell'occhio. Allora mi avvicino allo specchio e faccio per togliermelo. Mi allargo delicatamente la palpebra inferiore mentre, con l'altra mano, cerco di estrarre il ciglio stesso, ma non riesco a prenderlo, scivola continuamente. Insomma, a un certo punto batto le palpebre e il ciglio sparisce. Ma non è caduto, è proprio sparito nell'occhio.
Questo mi qualifica come primo essere umano nella storia ad essersi perso qualcosa DENTRO IL SUO STESSO OCCHIO.
Non so, mi pareva importante. AGGIORNAMENTO IMPORTANTE: negli ultimi due giorni il mio blog sta IMPAZZENDO. In realtà non so se è realmente un problema di Splinder oppure se è solo il mio PC che canta il suo requiem e quindi ha problemi di visualizzazione. In ogni caso, se quando venite qua vedete qualcosa di STRANO, siete pregati di farmelo sapere. Cioè, se aprite il blog e appaiono solo milioni stringhe di HTML scritte col blocco note, oppure se spariscono pezzi di layout, oppure se dal contatore delle visite ne vengono tolte duecento senza motivo (tutte cose che mi sono successe nell'arco di poche ore e che poi, a quanto pare, si sono rimesse a posto da sole), ditemelo in qualche modo, anche nei commenti, volendo. Grazie a vossignorìa, a buon rendere.
Cioè, mo dovete spiegarmi perché io scrivo "Gesù piange" su Google Immagini ED ESCE QUESTO IN PRIMA PAGINA:
VOGLIO UNA SPIEGAZIONE CRISTO
Comunque, non correte con la fantasia nel tentativo di capire perché io stessi cercando "Gesù piange" su Google Immagini. Il fatto è che, mentre chatto su MSN, uso anche le immagini, e stavolta mi serviva appunto un'immagine di Gesù in lacrime (per far sentire in colpa una mia amica dicendole "GUARDA STAI FACENDO PIANGERE GESÙ"). Quindi NO, non sono improvvisamente diventato un Papa Boy o un ciellino.
E niente, insomma, sto scrivendo un post importantissimo (è probabile che sia il più importante da me scritto finora su questo blog) ma ci vorrà un po' prima che lo termini. Per cui, nel mentre, vi racconto le avventure della transenna.
LE AVVENTURE DELLA TRANSENNA
Venerdì sera ci andiamo a vedere "The wrestler" ad un cinema MOLTO FAMOSO di Roma. Finito il film usciamo e, camminando verso il parcheggio, notiamo che la transenna alla fine del vialetto è lenta. Mi guardava con quegli occhioni da cerbiatta... Era lì, da sola, al freddo, al buio, bistrattata da tutti... Non ho potuto fare a meno di prenderla e portarmela a casa! HA CAPITO, MARESCIALLO? NON HO RESISTITO!
Insomma, mi carico in spalla questa transenna e la porto fino alla macchina. Le facce inebetite dei passanti sono il ritratto della sorpresa: assolutamente impagabili. Il segreto sta tutto nell'ostentare disinvoltura e sicurezza, anche perché nascondere una transenna è un po' difficile. Quindi è meglio tenerla ben visibile. I consigli degli amici, poi, sono incredibilmente scaltri ("Se te fermano, fai finta de esse un tecnico che sta a fa' una riparazione", cit.). Mi hanno anche fatto delle foto col cellulare, ma siccome sono venuto con una faccia da cazzo non le pubblico.
Arrivati alla macchina, sfoggiamo tutta la nostra abilità ingegneristica per farcela entrare. Alla fine, la inseriamo nell'abitacolo dal portabagagli. Io e Virgilio ci sediamo sopra di essa, che se poco poco avessimo fatto un incidente sarebbe stata morte certa per tutti.
Torniamo a casa, appoggio la transenna nel vialetto e vado a dormire. Quando mi addormento sono passate le cinque del mattino. Alle ore NOVE E QUARANTACINQUE mia madre entra in camera mia, SVEGLIANDOMI. Vi prego di porre attenzione al fatto che, a quel punto, avevo dormito solo quattro ore e mezza.
Mamma: Marco, ma che hai fatto l'incidente? Auanzo: MAMMA IN NOME DIDDIO MA COME CAZZO TI VIENE IN MENTE
Poi compare mio padre dietro di lei, dice qualcosa, io non lo capisco, se ne vanno e chiudono la porta.
Io, dopo cinque minuti di delirio mentale, realizzo che mi hanno svegliato a buffo, allora esco dalla camera, strillo bestemmie random, torno in camera e mi rimetto a letto. Mi addormento subito. Mi risveglio a pranzo, più calmo, e mi faccio spiegare cosa cazzo hanno pensato.
Mamma: eh non lo so, ho visto la transenna fuori, allora ho pensato che voi avevate fatto l'incidente contro la transenna e poi per non farlo vedere a nessuno l'avevate presa e l'avevate portata qui... Auanzo: mamma ti rendi conto che non ha senso? Cioè te mi stai dicendo che io prendo la transenna alla quale in teoria saremmo andati addosso e la nascondo in casa mia per non farla vedere a nessuno nonostante LA MACCHINA NON SIA MIA? E poi mi spieghi quale cazzo è L'UTILITÀ DI SVEGLIARMI ALLE NOVE PER DIRMELO? Mamma: eh, in realtà tuo padre mi ha detto di entrare in camera tua per vedere se eri ferito.
PER VEDERE SE ERO FERITO.
Io, di fronte a questa frase, mi sono arreso. Cosa vuoi ribatterle?
Dopodiché:
Papà: ma perché hai preso quella cosa? Auanzo: beh, me piaceva, era allentata, l'ho presa. Papà: lo sai che è un reato? Adesso hanno preso la targa della macchina, te vengono a cercà e te arrestano. Auanzo: papà, santoddio, non ho ucciso nessuno. E in ogni caso la macchina non era mia. Papà: non fa niente: vanno a casa del proprietario, risalgono a te e te arrestano. Auanzo: evvai
Minchia le discussioni MSN fra me, Alessandro (Er Ciavatta) e Virgilio (Morgue) sono proprio shtupente e suplimi (stupende e sublimi), al confronto i dialoghi platonici so' pippe mentali.
Erano due settimane che spulciavo l'archivio delle discussioni MSN salvate sul mio PC (vi prego di notare che è un archivio di QUATTRO ANNI DI DISCUSSIONI) e finalmente l'ho ritrovata.
Questa è vecchissima, risale all'11 febbraio del 2007. C'eravamo appena svegliati tutt'e tre, era domenica, verso l'ora di pranzo. Praticamente, l'unico (stupendo) antefatto che dovete sapere è che poche ore prima, essendo sabato notte (anzi, domenica mattina ormai, dato che erano le cinque), eravamo passati alla Primula, un bar di Aprilia, per i consueti cornetto e cappuccino. Solo che, mentre gli altri si prendevano appunto cornetto e cappuccino, io e Virgilio ci siamo presi DUE BICCHIERONI DI GRAPPA. No no, non bicchierini, non shottini. Proprio due POZZI di grappa. Mille litri di una grappa assassina alle cinque del mattino, senza che ci fosse qualcosa a giustificare l'atto. Cioè, non era tipo una festa o una serata alcolica, è stato proprio così a buffo, per dimostrare ancora una volta che il mondo è inequivocabilmente diviso fra chi je aregge e chi no. Alla faccia vostra.
EDIT: mi sembra giusto specificare una cosa: Alessandro, al giorno d'oggi, non scrive più con le k. Furono errori di gioventù. Partecipanti: AuANzO: io; Il Caprone: Alessandro; [mi voglio formattare il cervello]: Virgilio.
Il Caprone scrive:
minkia virgigno ieri
Il Caprone scrive:
ha ruttato benzina pe 20 minuti
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so' contento
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so' esperienze
Il Caprone scrive:
e te invece?
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il grappino m'ha fatto digerì pure gesù
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fantastico
[mi voglio formattare il cervello] partecipa ora alla conversazione.
Il Caprone scrive:
ao
Il Caprone scrive:
virgigno
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bella, Virgì
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
aò
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
bella
Il Caprone scrive:
eeeeeeeeeo
Il Caprone scrive:
ke sta a fa?
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
ho continuato a fare rutti al vetriolo fino ad ora
Il Caprone scrive:
bduha
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
archeiddie
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
na fiatella m'ha lasciato
Il Caprone scrive:
me immagino
Il Caprone scrive:
un po de settimane fa
Il Caprone scrive:
un tizio de roma ke conosco
Il Caprone scrive:
stavamo al mattatoio
Il Caprone scrive:
e me dice, assaggia questo
Il Caprone scrive:
allora il sapore non l ho sentito
Il Caprone scrive:
ma m ha ustionato le budella
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
a sto punto me bevo lo spirito
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
quello rosa
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da paura
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non ho mai provato
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
poi fai il giocoliere co le fiammate
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si
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e se c'aggiungi pure fagioli
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coinvolgi anche il culo
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
Emoticon che ride
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
io ricordo al mattatoio quando c'era il pagliaccio che sputava fiamme
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
c'era na puzza di benzina :\
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
ma che cazzo si mettono in bocca per fare quelle robe ?
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...
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benzina?
Il Caprone scrive:
benzina
Il Caprone scrive:
ma te pija er vomito
Il Caprone scrive:
porcamado
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
che schifo
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
boh c'era puzza di...sembrava benzina, ma poteva essere roba tipo cherosene che ne so io
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mah
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comunque tanti, per non sentire il sapore, se mettono cose tipo la cera sulla lingua
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comunque la quantità de liquido che te tieni in bocca è poca
Il Caprone scrive:
e ne basta poca pe fa la fiammata
Il Caprone scrive:
basta che vaporizzi
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appunto
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
ovvio
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
che non t'arivano co la bocca carica de petrolio
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
che poco poco singhiozzano
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
vanno in sincope
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
e schiattano seduta stante
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che è molto brutal metal
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fra l'altro
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
cazzo se lo è
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
vuoi mette, morte da idrocarburi
Il Caprone scrive:
petroleum regurgitation
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eppoi lo puoi pure strumentalizzà
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dicendo che stava a scioperà contro lo sfruttamento dei pozzi
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del Medoriente
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ma pensa
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se mentre muore singhiozzando petrolio
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gli dà fuoco
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muore vomitando fiamme
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Emoticon che ride
Il Caprone scrive:
flaming petroleum regurgitation
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
sai che ficata
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
tipo
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
Regurgitated Petrolium Burned Face
Il Caprone scrive:
la parte del burning face è fica
Il Caprone scrive:
ok
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
l'altro giorno pensavo
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
che sarebbe da fa na canzone
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
su uno
Il Caprone scrive:
tiramo giu il testo
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
che va a aprilia 2 (un famoso centro commerciale della nostra zona, NdA)
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
e mentre sta sulle scale mobili
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
se sfondano
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
e viene maciullato dagli ingranaggi
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Emoticon che ride
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
poi i resti cascano nel sotto scala, dove vengono calpestati dai passanti che cercano parcheggio
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senza riguardo né sentimenti
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
esatto
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
magari pensano che è roba de macdonald
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famo che una bambina rimane traumatizzata perché sta sotto alla scala mobile mentre piovono sangue e pezzi de omo
Il Caprone scrive:
makke traumatizzata
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
e lei c'ha lo zucchero filato
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
che viene tempestato di frattaglie
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e quindi da grande diventa leader de un gruppo brutal/grind
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
e lei ALZA LE CORNA AL CIELO
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
E DICE
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
"DIO MAGLIALE LE FRATTAGLIE DE ZUCCHERO FILATO"
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Emoticon che ride
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direi che è anche un ottimo titolo
Il Caprone scrive:
alla regazzina se risvejano istinti atavici e se ciba dei resti sbrindellati
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
aspè datemi 2 minuti che devo scapocciare davanti al pc
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
coi the crown
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faccia pure
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[mi voglio formattare il cervello] scrive:
cmq pure questa va
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
nella top 10
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
delle cagate in msn
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direi proprio de si
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entra de preoptenza
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cazzo! oggi non riesco a scrive!
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
com è ?
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
ah ecco
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
manco l'avevo notato
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
cmq mia figlia
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
se mai esisterà
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
deve essere come quella bambina
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ma poi
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mentre dormi
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te svegli e te la ritrovi che te mangia lo stomaco
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ma sai che bello
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che poi la guardi incredulo e sofferente
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
"vai appapà, vai così!"
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e lei te fa le corna colle mani
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
ahahahahah
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e te parla sputacchiando sangue
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
e a quel punto io
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
raggiungo livelli de felicità talmente alti
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
che spiro
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ah, muori de felicità
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non per le lesioni all'apparato digerente
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
nono
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
quelle non me fanno GNente
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
tanto il fegato ormai già è andato, e sta contagiando tutto il resto
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
cmq ora che li ascolto bene i the crown
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
noto quanto
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
la voce del cantante
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
sia incredibilmente a quella di max cavalera
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
simile**
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
me so mangiato na parola
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uhm
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
se li ascolti facendo attenzioni
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
zione*
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
sembra proprio lui
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giornataccia oggi, eh?
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sarà per la grappa
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
minchia davvero
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
cazzo ma era troppo
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
troppo tutto
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ma che?
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
la grappa
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ah
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calcola che 'na volta
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stavo al bancone del Caos co' Gianluca
[mi voglio formattare il cervello] scrive:
era troppo forte, troppo calda, troppo assassina, e troppa
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a pià 'na cosa
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praticamente stavamo a parlà
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io stavo girato verso de lui
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avevo l'entrata alla mia destra
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con la coda dell'occhio vedo due tizi che entrano
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quel tipo d'omo che ne hanno perso lo stampo
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tipo un misto fra montanari, falegnami e manovali
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oh, te giuro
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c'avevano una mano che era 'na trave
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comunque
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sti tizi se mettono dietro a gianluca, che quindi li copre e io non li vedo più
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a 'na certa, vedo che il barista glie posa davanti a questi due bicchierini de qualcosa de FORTE
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tipo grappa(ma mooolto mooolto più forte, in realtà era quasi acido, NdA)
Aaah, perfetto. E ADESSO INIZIA A RAGIONARE CON QUELLA MERDA ATROFIZZATA CHE CONSERVI NEL CRANIO, RAZZA DI STRONZO. Oh, parlo al maschile ma, ovviamente, vale per tutti gli orientamenti sessuali eh.
M'avete proprio rotto il cazzo. No guarda, veramente, basta. Perché la gente che crede a queste stronzate di emergenze inesistenti ha il mio stesso diritto di voto? NON È GIUSTO PUTTANA EVA.
"Gli storici discutono sulla natura di questa credenza: forse alla base c'erano i riti di un culto agrario, ignoti agli inquisitori e travisati dai loro pregiudizi; ma in generale si trattava di accuse prive di ogni fondamento, lanciate contro persone marginali o invise alla comunità. [...] Si andarono così precisando i contorni del culto, costruito dagli inquisitori più che dagli imputati [...]
La componente sessuofobica della credenza nella stregoneria spiega in parte perché la stragrande maggioranza degli accusati fosse costituita da donne. Era soprattutto alle donne che si chiedeva di essere caste e di preservare, insieme alla propria, la purezza della comunità cui appartenevano. Sul piano sociale, inoltre, le donne, soprattutto se vecchie e sole, erano più esposte alla miseria e alla marginalizzazione, e quindi più facilmente identificabili con lo stereotipo della strega. Man mano che la pressione degli inquisitori faceva moltiplicare le confessioni, la convinzione di trovarsi di fronte a un terribile complotto del male si rafforzava a tutti i livelli della società, dai popolani analfabeti, ai magistrati, agli intellettuali. Il potere malefico derivante dal patto col demonio minacciava l'intera comunità e quanto più questa si sentiva esposta alla contaminazione, tanto più forte era il suo timore di albergare streghe al suo interno."
Tratto da: R. Ago e V. Vidotto, Storia moderna, Laterza, Bari 2008, pag. 72 Le parole gialle ovviamente sono link inseriti da me
È deprimente constatarlo, ma la storia non cambia mai.
La civiltà di una Nazione si misura in base al grado di libertà in cui i suoi cittadini riescono a vivere senza ostacolarsi o danneggiarsi materialmente e/o moralmente l'un l'altro.
È tutto lì il segreto, la libertà.
Libertà.
Una parola di cui s'è perso il significato. Troppe volte pronunciata da bocche che dovrebbero sciacquarsi con l'acquaragia prima di poterne parlare. Abusata e sottostimata, sbandierata e ciancicata da bavosi marionettisti. Mille volte stuprata nella sua più intima essenza. Il verde brillante di cui si rivestiva la speranza che ha sempre veicolata s'è pian piano sbiadito, fino a diventare la tinta smunta che colora le divise dei soldati di pattuglia nelle nostre città.
Ma c'è modo e modo d'intendere la libertà.
Non si tratta solo di essere apparentemente liberi di far ciò che si vuole. Non si riduce solo alla "libertà" di potermi fumare in santa pace una canna in piazza, bermi una birra in giro o scaricarmi le canzoni dal mulo per poterle almeno giudicare prima dell'acquisto.
Questi sono solo minuscoli aspetti. Sono le increspature sul pelo dell'acqua, ma l'oceano di cui si parla è ben più profondo.
Sono i vari interpretanti di un segno complessivo e di una complessità drammatica, detta nei termini di Peirce. Un segno che rappresenta un significato necessitante un'analisi d'insieme.
Quest'oceano, questo segno nascosto alla vista, questo significato più ampio e importante, non è nient'altro che la vita. La vita, nella sua più semplice e limpida essenza. Giorno dopo giorno, ci stanno togliendo la vita. La capacità di pensare ma, soprattutto, di criticare. La libertà di cui parlo non è la cannetta, la birretta, la canzone. No. Fregnacce.
Qui si parla della libertà di guardarsi allo specchio e non sentirsi un numero. Un fottuto, insignificante, merdoso numero. Che per quanto mai si possa dibattere, farà sempre e necessariamente parte di quella matrice che, in un insopportabile circolo vizioso, c'illude e ci chiude gli occhi e ci tarpa le ali. Continuando a farci stare al nostro posto, per continuare a esistere. È la verità placebo, come mi diceva una carissima amica l'altra sera.
Ma certi meccanismi sono così dannatamente davanti ai nostri occhi che dà fastidio. Voglio dire, dà fastidio la faccia da culo con cui ce li propinano, offendendo il nostro intelletto. Ma soprattutto mi dà enormemente fastidio sapermi facente parte della stessa razza Homo sapiens sapiens di coloro i quali di questa cosa non si accorgono o, peggio, non si curano. Ho paura che ormai non si tratti più di coscienze addormentate. Si tratta proprio di regressioni evolutive. Vere e proprie involuzioni in piena regola. Hai voglia a parlare di "problema culturale", Billignò. Il problema, qua, è che sono riusciti a rendere la cultura un accessorio. Un accessorio tutto sommato inutile.
Il telegiornale di venerdì sembrava un documentario dell'istituto Luce.
Il Governo mette assieme un decreto legge che ha il solo e preciso scopo di impedire la morte ad una persona che ha chiaramente e inconfutabilmente chiesto di morire. Il presidente della Repubblica, ancora evidentemente in possesso delle facoltà intellettive di base, rifiuta di firmarlo in quanto sostanzialmente privo di senso. Il primo ministro, come sappiamo non certo abituato a sentirsi dire di no da chicchessia, si arrabbia molto e promette che andrà avanti, iniziando quasi immediatamente l'iter per creare una legge vera e propria in merito. Non è neanche più il fascismo, ormai. Neanche ci si traveste più da portatori di valori. Ormai si fa direttamente il cazzo che ci pare.
Essere vivi non vuol dire "essere ancora fisiologicamente ed anatomicamente in grado di partorire un figlio", caro il mio signor lurido piccolo insignificante viscido bastardo ipocrita pezzo di merda, figlio d'una logica distorta caratteristica della tua inconsistente sostanza umana: non sei nient'altro che il riassunto biologico di tutto ciò che dovrebbe essere cancellato dalla faccia di questa Terra. E spero tanto che, se esiste un Dio, crei un girone dell'Inferno apposta per te e per tutti quelli come te, scuoiandovi e impalandovi e cospargendovi di sale e tagliandovi lo scroto e ammazzandovi i figli davanti agli occhi giorno dopo giorno, tutti i giorni, per l'eternità. Chissà, magari vi aiuterebbe a rispettare il dolore altrui.
Ma qui non si tratta neanche di cosa sia o non sia vita.
Qui si tratta, ancora una volta, di libertà.
C'è qualcuno che ha chiesto di morire. E c'è qualcun altro che, deliberatamente, volontariamente, sta ignorando quella richiesta. Questo, in parole povere, vuol dire che quel qualcuno non è più proprietario della sua stessa vita. E che quel qualcun altro ha deciso di potersi prendere la briga di decidere arbitrariamente, secondo le sue personali priorità, cosa è meglio per la vita del suddetto qualcuno. Questi signori hanno deciso che quanto da loro soggettivamente creduto giusto debba diventare oggettivamente giusto, valido per tutti noi.
Ci stanno togliendo la libertà di morire. In nome di una sacralità della vita che poi, in vita, infangano di più ogni minuto che passa. E in nome di nostro Signore Iddio, ovviamente. Che domande.
Il Governo, tra l'altro credo anche all'unanimità, ha deciso di cambiare la Costituzione del nostro Stato, eliminando il secondo grado di giudizio in caso di assoluzione. Ora, nessuno di noi qui è esperto di legge, ma non credo ci voglia una laurea in Giurisprudenza per capire la gravità di questo fatto.
Fino ad oggi, durante un processo, se si veniva assolti, l'accusa poteva ricorrere in appello ad una corte di giudici superiore. Ovvero: c'erano diversi gradi di giudizio. Se il primo giudizio era sbagliato, nei successivi si potevano aggiustare le cose. Questa è una cosa bellissima, mio cugino m'ha detto che si chiama Democrazia e che ha un amico che conosce uno che glie la vende usata (ma come nuova!) a metà prezzo.
Adesso non più. Se si viene assolti in primo grado, si è innocenti. Non importa se magari si hanno ancora solo una parte delle prove. Non importa se la situazione può non essere chiara a tutti. Non importa se il giorno dopo viene fuori un testimone oculare che vi ha visto quando avete intascato quella tangente da quel capo famiglia mafioso. No che non importa, che cazzo, siete innocenti.
A me pare (ma io sono un noto malizioso, lo sanno tutti, non datemi ascolto) che questa cosa possa venire a vantaggio di certi signori che poggiano il loro delicato culo borghese sulle sedie di quelle due stanzone enormi contenenti l'attività da loro stessi millantata come "politica". Perché i processi che tentano di accusare un politico, o comunque un uomo dotato di grande potere, sono notoriamente sempre un complicatissimo e raffazzonato intrico di semi-prove e controprove, di mazzette e tangenti, di toghe nere, rosse e a pois. E non è raro che, in virtù di questa confusione, ci sia un'assoluzione in primo grado. In maniera curiosamente proporzionale al potere del proprietario del culo coinvolto nel processo.
Dunque, torniamo ancora una volta alla libertà. Ci stanno togliendo la libertà di vivere una vita tranquillizzata dalla consapevolezza di avere una classe di governanti e dirigenti seri e onesti. Ma soprattutto: hanno modificato la Costituzione così, con la stessa tranquillità che io manifesto quando parlo di che tempo fa.
- Ué, ciao!
- Oh, ciao, non t'avevo riconosciuto! Come va?
- Bene, bene! E te, come stai? Che mi dici? Che combini?
- Sto bene, sto bene. Mah, le solite cose, niente di che. 'Sto periodo sto studiando parecchio. Te invece?
- Beh, anch'io niente di che. Vado a calcetto, lavoro, modifico la costituzione. Le solite cose.
- Che vitaccia.
NdA: la Costituzione è il documento-base del nostro ordinamento sociale. È tutto ciò a cui possiamo fare appello per difendere i nostri diritti. È la cosa che dovrebbe avere più valore di tutte. Un ammasso di fogli di carta per il quale intere generazioni di nostri parenti hanno letteralmente buttato anima e sangue. Un libro sacro, il vero libro sacro, l'unico che dovremmo realmente venerare. Si stanno pulendo il culo con la nostra autentica Bibbia.
Il Governo ha deciso che le intercettazioni telefoniche non vanno più bene. Immagino che sia solo UNA CAZZO DI CASUALITÀ il fatto che siano state il principale strumento d'accusa contro certi mafiosi e politicanti che ben conosciamo. È l'unica cosa che può inchiodare definitivamente e senza scappatoie un uomo potente alla croce delle sue responsabilità. È stata la più grossa spina nel fianco del nostro attuale primo ministro. MA TU GUARDA VOGLIONO LEVARLE. Beh ma certo, è per la privacy dei cittadini. OH È PER IL MIO BENE, che cazzo d'ingrato che sono!
La libertà non è poter parlare al telefono senza che nessuna forza dell'ordine ti stia a sentire. Non tanto per il fatto che, se sei una persona onesta, non dovresti avere timore di una cosa del genere, quanto perché non è che tutte le linee del mondo siano sotto intercettazione: ci vuole un'autorizzazione adeguatamente motivata per porre sotto controllo il telefono di qualcuno. Ma questo la gente non lo sa. La libertà è, come sopra, la possibilità di vivere una vita serena in quanto esente dalle preoccupazioni riguardo la propria classe dirigente, che dovrebbe rappresentare esempio di rettitudine. Invece paiono più un esempio di retto. Di colon-retto. In faccia.
Queste erano le tre principali notizie con cui veniva introdotto il notiziario-Luce, ma ci sarebbero molte altre strabilianti decisioni da attribuire all'attuale Governo. Come quella di criminalizzare i romeni in modo da distrarre gli italiani ogni volta che invece si presenta un vero problema all'orizzonte. Come quella di distruggere l'istruzione pubblica, che è la base di tutto, che è l'unica cosa in grado di fornire gratuitamente e a tutti un'arma potentissima in mano: l'arma del pensiero critico, che più potente non ce n'è. Come quella di militarizzare le nostre città, introducendo un placebo la cui inutilità è così fottutamente evidente che lascia a desiderare anche in quanto placebo. Come quella di rovinare l'Alitalia, come quella d'inserire la Social Card invece di aiuti concreti, come quella di ridare voce e visibilità ai neo-nazifascisti.
In virtù di tutto ciò, ho deciso di entrare in politica.
Voglio fare una scalata al potere, come in quei bei film istruttivi degli anni '80. Aaah, e vaffanculo. Il mio obbiettivo è il governo del mondo ma, come ogni cosa, si realizza a piccoli passi.
Il primo passo è: diventare SINDACO DELLA MIA CITTÀ! Proprio ultimamente pare che il capo del nostro comune sia stato silurato. Mettiamola così: la sua disonestà era diventata veramente troppo imbarazzante, anche nei confronti di coloro per i quali era comodo che rimanesse lì dov'era.
E allora? Cazzo, eccomi qua! Vi presento il mio PROGRAMMA POLITICO.
IL PROGRAMMA POLITICO DI AUANZO
Allora. Abbiamo detto che ormai la gente ha subito un'irreparabile involuzione cerebrale. Quindi, queste persone rappresentano un problema per il corretto funzionamento della nostra società.
E i problemi esistono per essere risolti.
Il mio primo atto squisitamente politico sarà l'acquisto di una enorme fornitura di pistole. Almeno quarantamila Desert Eagle calibro .44 Magnum. Ora, cosa ci faccio con quarantamila pistole?
Ogni domanda a tempo debito.
Il mio secondo atto politico sarà quello di distribuire ad ogni singolo cittadino di questo comune un semplice questionario. Tutti avranno l'imprescindibile obbligo di compilare questo foglio. Il questionario sarà una lista di domande con due possibili risposte: le risposte A e le risposte B. Le domande saranno dispari, per cui tutti avranno o un maggior numero di risposte A o un maggior numero di risposte B.
Ora, cosa succede? Tutti coloro che avranno la maggioranza di risposte B dovranno venire al comune a ritirare una pistola. Le pistole saranno espressamente programmate, tramite tecnologia genetica, per funzionare solo se utilizzate da coloro che avranno la maggioranza di risposte B e potranno fare fuoco SOLO E SOLTANTO contro tutti quelli che avranno una maggioranza di risposte A.
Quindi, il gruppo B sarà quello con la pistola, il gruppo A quello senza. Il gruppo B, ovvero quello strettamente selezionato tramite il questionario, sarà obbligato dalla Legge a sterminare il gruppo A. Così, in un colpo solo, ci toglieremo dai coglioni tutta la parte marcia della società. Ovviamente, se qualcuno del gruppo A si rifiuterà di farsi uccidere, sarà arrestato. E ucciso in carcere.
Dopodiché, sarà una pacchia. Funzionerà tutto decisamente meglio. Infatti, il gruppo B sarà un'elìte di gente GIUSTA, selezionata appunto attraverso le risposte. Tendenzialmente saranno persone acculturate (ma VERAMENTE acculturate, non come gli pseudo-intellectual-indie-modaioli-radical-chic che fanno i cortometraggi "esistenziali" e non sanno scrivere né fare nient'altro di artistico ma lo stesso ci tengono a informarci che scrivono i "racconti brevi" e le "poesie" e le "recensioni" sul "giornale alternativo"), prive di pregiudizi, dotate di raziocinio e buona volontà, NON presuntuose, NON saccenti ma, soprattutto, che NON parlino sopra agli altri. Io ODIO A MORTE la gente che mi parla sopra, tentando di coprire la mia voce, senza finire di ascoltare ciò che sto dicendo. No non potete giustificarvi dicendo "eh ma è un'abitudine", NO. Sovrastare gli altri alzando la voce mentre stanno parlando vuol semplicemente dire che avete PAURA di discutere perché siete PRIVI di argomentazioni.
Devo ancora finire di buttare giù tutte le domande del questionario, ma posso darvene due o tre in anteprima, del tipo: "Pensi che la politica sia inutile?" oppure "Secondo te è giusto che l'Italia, uno stato laico e sovrano, intrattenga rapporti così stretti col Vaticano, tanto da accettarne ingerenze anche pesanti sul piano politico?" o ancora "Secondo te le tette di Cristina sono vere o finte?". L'ultima è importantissima perché, se qualcuno sa chi è Cristina, vuol dire che si vede il Grande Fratello e quindi va automaticamente ucciso. Subito. Sul posto.
PS: non voglio sentire proteste del tipo "gnègnè ma tu sei un assolutista blabla dittatura truttrù l'omicidio è sbagliato pappappero vuoi avere per forza ragione!". Si, quando sarò sindaco il comune sarà mio e quindi pretenderò di avere ragione. Punto.
E siccome non è un SMS, evitate le kappa e le abbreviazioni, porca vacca.
Combattete Windows Vista! Teniamoci stretta la libertà !
Apprezzo:
La libertà (in ogni sua forma)- l'uguaglianza di diritti fra popoli - la buona musica (in particolare rock/hard rock/metal) - la lettura - scrivere - disegnare - la sincerità - il prendersi le proprie responsabilità - la politica - le ragazze con un minimo di spessore - la pittura - l'arte del fumetto - l'arte del videogioco - il pensiero astratto - quello razionale - provare - confrontarmi - osservare - ascoltare.
Disprezzo:
L'ipocrisia - le bugie - le cose fatte solo per soldi - quelli che si vendono - quelle/i che cambiano a causa del/la fidanzato/a - il capitalismo - la riforma universitaria - il qualunquismo - le mode - la gente che segue le mode - la gente che ha remixato "Fuori dal tunnel" - la gente che ha remixato "Seven nation army" - tutti quelli che cantano queste due canzoni senza sapere quello che fanno.
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